Comunicato stampa del 30/12/2008 - Vincenzo BALESTRA (Consigliere Provinciale "La Destra")Desta sconforto la impietosa classifica stilata dal “Il sole 24 ore” che destina la provincia di Brindisi agli ultimi posti per “qualità della vita”,”ambiente” e una serie di altri indici che testimoniano di un territorio nel quale non vale molto la pena vivere. Eppure proprio la stessa classifica testimonia anche di un popolo brindisino tra i più giovani d’Italia. Seppur apparentemente insignificante, questo dato (uno dei pochissimi confortanti) può costituire il punto di partenza per politiche virtuose alle quali saranno inderogabilmente chiamate le amministrazioni comunali e provinciale. Se da una parte il test elettorale del prossimo Giugno è significativo per questa provincia dal punto di vista elettorale (non solo per le elezioni provinciali ma anche per il rinnovo di amministrazioni comunali assolutamente importanti per questo territorio come quelle di Brindisi, Francavilla Fontana e Ostuni) sarebbe insignificante per lo sviluppo di questo territorio se al rinnovo delle amministrazioni non seguisse anche un modo nuovo di concepire la politica e il governo delle nostre città. Non cadrò nella tentazione politicamente legittima di speculare sui dati apparsi sul noto quotidiano economico. Sono convinto che il Presidente Errico non sia l’unico responsabile di questa debacle. Non condivido moltissime delle sue scelte, specie in campo ambientale. Probabilmente avevo ragione quando asserivo che il problema dei problemi per questa provincia non era il rigassificatore ma una politica sbagliata con i grandi gruppi industriali, e sicuramente avevo ragione quando asserivo che lo sforzo maggiore in difesa dell’ambiente doveva partire necessariamente dal superamento di un gup culturale che divide la nostra classe politica dagli amministratori del nord. E’ di tutta evidenza che di questo il Presidente Errico non ha alcuna colpa. Egli probabilmente costituirà il capro espiatorio di un centro-sinistra che ha fallito (non solo in questa provincia) uno degli obbiettivi principali del programma che ha dato a quella coalizione la regione Puglia e tutte le provincie pugliesi. Ciò deve far riflettere molto anche i partiti del centro-destra che, a mio avviso, replicheranno il fallimento se non partiranno dalle due grandi “questioni” che da sempre affliggono questa provincia: la questione sociale e la questione ambientale. La qualità della vita non può che passare dal reinserimento dell’individuo al centro del nostro interesse politico e della difesa, senza preconcetti, del nostro territorio. Se non saremo in grado da una parte a dare una risposta concreta alla occupazione (oggi affidata ancora alla attività di qualche segreteria politica), alla istituzione di servizi sociali attrezzati a rispondere ai grandi disagi di larghe fascie della nostra popolazione e dall’altra ad affrontare in maniera seria e definitiva il problema della qualità dell’aria, della desertificazione dovuta ad una ormai inarrestabile salinizzazione delle falde e il problema ormai improcrastinabile della gestione dei rifiuti, la nostra provincia non salirà mai quella impietosa classifica e la nostra classe politica sarà inesorabilmente e definitivamente bocciata da cittadini stanchi ancorchè giovani. Vincenzo BALESTRA |
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